SERPENTI NEL PARADISO – Alicia Giménez-Bartlett 

Uno vive, lavora, si innamora, mangia, dorme, e ho sempre l’impressione di essere ancora in tempo per qualunque cosa, ma non è vero. Un bel giorno ti accorgi che la strada che hai imboccato cancella per sempre certe possibilità.

L’ispettore Petra Delicato, il cui nome è l’esatta sintesi di un personaggio pieno di contraddizioni, ed il suo vice Fermìn Garzón, uomo ironico e bonario, sono impegnati nella loro quinta indagine. Abbandonati i loro scenari familiari, quelli della Barcellona malavitosa del vizio e dei violentatori seriali, approdano in un sobborgo ricco della città, il quartiere Paradís, una residenza dell’alta borghesia catalana con case perfette, servitù filippina, carriere ambiziose e famiglie immacolate. Durante una festa viene ucciso Juan Luis Espinet, giovane padre di famiglia, uomo elegante e bellissimo, avvocato di spicco. Colpito alla testa, galleggia nella sua lussuosa piscina. Non ci sono ombre nella sua vita così come in quella delle due coppie di amici sconvolti che raccontano l’accaduto… Ma il paradiso, si sa, è un luogo dove si annidano pericolosi serpenti. A far da corollario alla storia principale ecco che compaiono le sorelle Emilia e Concepcion Enarquez, compagne di vacanza di Garzón, le famiglie gitane Carmona e Ortega, impegnate in una lotta tra rivali e, per finire, l’organizzazione puntigliosa della sicurezza per un evento di rilevanza eccezionale qual è la visita del Papa. Elementi questi che contribuiscono a rendere frizzante e movimentato il quadro di insieme di un giallo perfettamente riuscito.
Un intreccio narrativo curato e ben congegnato conferisce un ritmo ed una suspense tali da mantenere sempre viva l’attenzione. Non mancano quei piccoli indizi disseminati qua e là, pronti per essere colti da chi ha voglia di giocare a fare il detective. I personaggi sono così caratterizzati, contraddittori, originali,  insomma così umani, da risultare subito familiari. E poi i dialoghi riuscitissimi, le battute, i battibecchi e le deliziose scenette infondono quell’ironia che, dispensando sorrisi, fa sì che la lettura risulti divertente e rilassante. Molto bene.

Informazioni su Giuliana Bellosi

Toscana di nascita, laureata all'Università degli Studi di Pisa, attualmente a Milano. Lettrice appassionata, reviewer.
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