OCEANO MARE – Alessandro Baricco

… lui pensa che da qualche parte, nel mondo, incontrerà un giorno una donna che, da sempre, è la sua donna. Ogni tanto si rammarica che il destino si ostini a farlo attendere con tanta indelicata tenacia, ma col tempo ha imparato a considerare la cosa con grande serenità. Quasi ogni giorno ormai da anni, prende la penna in mano e le scrive. Non ha nomi e non ha indirizzi da mettere sulle buste: ma ha una vita da raccontare. E a chi se non a lei? Lui pensa che quando si incontreranno sarà bello posarle in grembo una scatola di mogano piena di lettere e dirle: “ti aspettavo!”. Lei aprirà la scatola e lentamente quando vorrà leggerà le lettere una ad una E risalendo un chilometrico filo di inchiostro blu si prenderà gli anni, i giorni, gli istanti, che quell’uomo prima ancora di conoscerla le aveva regalato. O forse, più semplicemente, capovolgerà la scatola e attonita davanti a quella buffa nevicata di lettere sorriderà dicendo a quell’uomo: “tu sei matto!”… E per sempre lo amerà!

Metafora simbolo e poesia giocano con parole e personaggi a creare una trama che non c’è, perché è tutte le trame, quelle tessute dai pensieri degli uomini, dai loro sogni, dai sentimenti, dalle paure e dai desideri. Quasi un esperimento letterario: la destrutturazione del romanzo, della vita e dello stesso lettore. Un libro che mi ha lasciato sospesa, smarrita, ho impiegato giorni a ritrovarmi.

Giorni in cui ho camminato sulla spiaggia desolata davanti alla locanda Almayer, ubriaca di sensazioni, incrociando gli sguardi sfuggenti dei protagonisti che mi giravano intorno come in una giostra. Un libro complesso e meraviglioso che ha accarezzato la mia coscienza con parole mai dette e silenzi già ascoltati, spingendomi a sfiorare il limite e l’infinito dell’Oceano mare.

Una strada dentro, ce l’hanno tutti, cosa che facilita, perlopiù, l’incombenza di questo viaggio nostro, e solo raramente, la complica. Adesso è uno di quei momenti che la complica. Volendo riassumere volendo, è quella strada, quella dentro, che si disfa, si è disfatta, benedetta, non c’è più. Succede. Credetemi. E non è una cosa piacevole.

SECONDA DI COPERTINA

Oceano mare” racconta del naufragio di una fregata della marina francese, molto tempo fa, in un oceano. Gli uomini a bordo cercheranno di salvarsi su una zattera. Sul mare si incontreranno le vicende di strani personaggi. Come il professore Bartleboom che cerca di stabilire dove finisce il mare, o il pittore Plasson che dipinge solo con acqua marina, e tanti altri individui in cerca di sé. E sul mare si affaccia anche la locanda Almayer, dove le tante storie confluiscono. Usando il mare come metafora esistenziale, Baricco narra dei suoi surreali personaggi, spaziando in vari registri stilistici.

Informazioni su Giuliana Bellosi

Toscana di nascita, laureata all'Università degli Studi di Pisa, attualmente a Milano. Lettrice appassionata, reviewer.
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