NEGLI OCCHI DI CHI GUARDA – Marco Malvaldi

Uno dei miei professori, a lezione, diceva che può accadere che le persone si soffochino mangiando, ma non per questo uno dovrebbe smettere di mangiare “

Piergiorgio e Margherita, una coppia di investigatori molto speciale: medico e genetista lui, bellissima filologa lei…non serve dire che il lieto fine per loro è già scritto a caratteri cubitali ancora prima che avvenga il primo omicidio. L’ambientazione è quella di un’enorme tenuta nell’alta Maremma, Poggio alle Ghiande, frequentata da un manipolo di personaggi in cui da vicino nessuno è “normale”, qualcuno neanche da lontano. C’è anche una misteriosa opera di Antonio Ligabue. Non manca niente in questa storia che porta l’eco lontana dei classici di Agatha Christie. Una soluzione un po’ affrettata, ma non importa. Nei gialli col sorriso di Malvaldi quello che conta davvero è l’atmosfera e qui ce n’è da vendere! Molto carino e consigliato, anche se ammetto di essere di parte. Per me Malvaldi …se non ci fosse bisognerebbe inventarlo!

SECONDA DI COPERTINA

In un posto isolato e bellissimo della Maremma toscana, un’enorme tenuta tra le colline e il mare, si ritrova una compagnia di persone diverse tra di loro. È un appuntamento del destino, anche se non lo sanno. Si sta decidendo se vendere o no, a un gruppo finanziario cinese, la proprietà dove dimorano. E per ciascuno di loro, Poggio alle Ghiande è qualcosa di più che un semplice grande podere. I due proprietari, i gemelli Zeno e Alfredo Cavalcanti, sono divisi, pur senza aperta discordia; l’uno è un sofisticato collezionista d’arte che si è ritirato da decenni nella sua tenuta, l’altro è un broker di mondo i cui affari non vanno sempre a gonfie vele. La questione tocca in misura diversa i vari residenti che affittano i pochi alloggi nella tenuta. Quelli che invece sono ferocemente attaccati alla terra sono due famigli: il vecchio Raimondo, una specie di fattore misantropo che è stato lunghi anni in manicomio; e Piotr, un inquietante polacco fanatico religioso che fa il cameriere.

Sono ospiti della villa anche Margherita, bella filologa chiamata a ordinare la collezione di Zeno, e Piergiorgio Pazzi, un genetista. Quest’ultimo incaricato di fare da esecutore di una singolarissima scommessa dalla quale dipenderà se vendere o meno. Una notte, un incendio improvviso divora il bosco di Poggio alle Ghiande e dentro il cerchio delle fiamme si ritrova il cadavere di Raimondo. E mentre sul vecchio fattore e su una certa opera di Ligabue scomparsa cominciano a circolare dicerie, un secondo omicidio toglie ogni dubbio sulla presenza di un assassino. Il mistero di quelle morti sta negli occhi di chi guarda.

Informazioni su Giuliana Bellosi

Toscana di nascita, laureata all'Università degli Studi di Pisa, attualmente a Milano. Lettrice appassionata, reviewer.
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