MANDA UN MESSAGGIO QUANDO ARRIVI – Sara Boschetti e Sergio Trapasso

Io ho bisogno di ferie. Di molte ferie. Molto lontano. Dove non conosco nessuno. In Islanda. No, troppo freddo e troppo vicino. E poi ci vuole un posto con un nome strano. Uno Stato che a malapena si riesce a ricordare in quale area geografica del mondo si trovi ma che di preciso nessuno abbia idea di dove sia (…) Voglio dormire in una baracca di legno con il tetto fatto di foglie di palma. La mattina mi voglio svegliare con il sole che esce dalla linea dell’orizzonte dell’oceano e la sera addormentarmi con la stessa scena al contrario. Non so che diavolo di giro dovrà fare il sole ma il sogno è mio e quindi anche le leggi del moto astronomico dovranno seguire quello che dico io.

Erika e Loris sono amici, entrambi attraenti, ambiziosi e realizzati. Questo all’apparenza, ma in realtà le soddisfazioni lavorative e le numerose conquiste in campo sentimentale sono traguardi superficiali. Erika viene da un’infanzia per nulla serena, segnata dal difficile rapporto con la madre e dalla morte improvvisa del padre. Forse proprio per questo predilige le amicizie maschili. L’amico in questione è Loris, ragazzo interessante e molto intelligente che alla dedizione per la propria attività lavorativa contrappone una vita fatta di frivolezze, divertimento e relazioni che richiedono poco impegno. Entrambi vivono a lavorano a Rimini, fino a quando Erika lascia il proprio impiego per entrare a far parte dell’ufficio stampa e del portavoce della Presidenza del Consiglio dei Ministri, e dunque si sposta a Roma. Sarà questo avvenimento a destabilizzare l’equilibrio dei due amici. Il timore di non essere all’altezza del mondo lavorativo che l’attende e la paura dell’inevitabile distacco da Loris turbano moltissimo Erica, che non trova conferme nel ragazzo, il quale finge di prendere tutto con estrema leggerezza.

MANDA UN MESSAGGIO QUANDO ARRIVI prende vita in modo singolare dalla penna di due persone molto diverse ma con un sogno che li accomuna. Sergio di Catanzaro e Sara di Peschiera del Garda si sono conosciuti per caso e hanno deciso di scrivere a quattro mani questo romanzo. Il risultato è quello di un libro in cui i due personaggi principali sono perfettamente caratterizzati, in quanto curati da autori con stili e punti di vista diversi. I protagonisti si alternano nei capitoli offrendo al lettore un racconto dinamico e armonico che non annoia, oltre al piacere di una forma scorrevole e curata. Molto belli gli intermezzi in corsivo, brevi pennellate a dare profondità al quadro d’insieme.

Un ottimo esordio, un raggio di sole a scaldare una primavera che stenta a decollare.

Informazioni su Giuliana Bellosi

Toscana di nascita, laureata all'Università degli Studi di Pisa, attualmente a Milano. Lettrice appassionata, reviewer.
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